La scuola media Giuliano fa sentire la sua voce nella denuncia corale della violenza sulla donna. Le ragazze ed i ragazzi “grandi”, quelli delle terze, guidati dalle insegnanti, hanno espresso le loro emozioni e, attraverso pagine di diario, poesie e brevi pieces teatrali, hanno voluto ricordare le moltissime donne, alcune poco più grandi di loro, umiliate, malmenate e uccise dai loro compagni, fidanzati, mariti. A tredici anni, non più bambini, non ancora adulti, innamorati dell’amore, quello con la A maiuscola, liberi da stereotipi negativi di genere, ci hanno emozionato e coinvolto nella condanna dell’amore violento. “Non è normale che sia normale”, questo lo slogan che ha legato i vari interventi. Nell’aula magna gremita di ragazze e ragazzi, in un silenzio partecipato, i ruoli si sono azzerati : non più Dirigente, alunne, alunni ed insegnanti, ma persone desiderose di cambiare comportamenti e mentalità deviati, consapevoli che l’amore non ha nulla a che vedere con alcuna forma di violenza.